L’offerta ricettiva del Somaschi Hotel dentro la splendida cornice settecentesca del Monastero di Cherasco (CN).

cucina_stellata-walter_eynardMeno scontata è l’operazione di rinnovamento che il Somaschi e la sua Cucina Stellata Cherasco – dimora d’epoca per naturale vocazione e per diritto secolare – sta compiendo sotto la direzione di Riccardo Moia, proprio attorno all’apertura del “Walter Eynard Restaurant“. Lo chef valdese e Moia  – stanno dando vita e corpo, infatti, ad un’operazione di abbellimento e affinamento dell’arte dell’ospitalità che può contare soprattutto sulla loro ultra ventennale (Moia) e ultra trentennale (Eynard) esperienza nel settore e che, a suo modo, inventa un nuovo modello dell’hotellerie del secondo millennio.

Con queste premesse, ritornare al Somaschi Hotel, noto in tutto il Piemonte come indirizzo di charme nel rispetto assoluto della sua storia, qui dove i Padri Somaschi aprirono il loro collegio a metà Ottocento, è una sorpresa. Molto ruota attorno alle iniziative che vedono protagonista Eynard (la rievocazione de “Il Pranzo di Babette”, tratto dal celebre e omonimo racconto di Karen Blixen, le serate a tema tra cui quelle dedicate alla cucina Sabauda e a quella Futurista, gli eventi culturali, ecc), il suo nuovo menù à la carte e la ricerca di nuovi traguardi nel gotha della ristorazione italiana. Il tutto a prezzi giusti in una maison che vuole rendere accessibile il lusso a tutti i “mille” pubblici della vacanza e dei viaggi.

Eynard i piedi per terra li mantiene sempre, come è stato sinora nella sua vita, nella sua arte e nella sua Cucina Stellata Cherasco: “Non credo – dice – che occorra inventare nulla. Il vecchio contadino piemontese diffidente, che custodisce, gelosamente, i prodotti del suo orto, è il tuo interlocutore d’obbligo. In cucina, come nell’esistenza, camminiamo, passo dopo passo, sulla terra, in modo naturale con le scarpe giuste. E’ importante andare sempre a caccia dei prodotti naturali che le stagioni ti offrono“. Insomma, il cibo come “rispetto verso quanto la natura mette a disposizione ogni giorno”.

Da questa concezione prendono ispirazione i libri del pluristellato chef, prima e dopo il successo de “La cucina valdese” edito da Claudiana e la pubblicazione dell’edizione moderna di un quaderno di ricette del primo Ottocento, lasciato in eredità da Madame Jahier-Muston che ora potrebbe dare il là al trittico che rievoca cento anni di storia della cucina, dal 1809 agli inizi del Novecento, tra le valli italiane e quelle francesi.

Sono all’opera – conclude Eynard – dentro un luogo ricco di fascino e possiamo contare sui prodotti delle vicine Langhe a cui apporterò le mie conoscenze precedenti“.

Le cantine del Somaschi sono un omaggio a questi terroirs nobili e unici così come è unica l’ambientazione di questo historical fashion hotel con i suoi giardini all’italiana, il parco con piscina, la splendida sala per la piccola colazione recentemente “restaurata” su un progetto di Riccardo Moia, le stanze antiche e le suites moderne ispirate ai maestri della moda italiana.

Cucina Stellata Cherasco è sinonimo di qualità, cura nella scelta delle materie prime e passione nella creazione di ogni piatto.